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Giuliano Sommerhalder vince il concorso per Prima tromba nell'Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam.

Ciao Giuliano, abbiamo appreso da pochissimo che hai vinto il concorso per Prima tromba all'Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, che è considerata una delle migliori del mondo, e che vanta una fra le prime tre sale al mondo per la sua acustica e la sua storia.
Per primo Trombettisti.net ti fa i suoi auguri e ti augura di ricevere tantissime soddisfazioni da questa tua nuova avventura.
Ora qualche domanda però te la dobbiamo fare.
1. Come ci si sente a vincere un concorso così importante in un posto così importante?
- Sono solo felice, felice, felice. È stato un mio grande sogno da quando ho conosciuto l'orchestra e mi ci vorrà un po' per "digerire" il fatto di essere riuscito ad avverarlo. Sono felice anche perché insieme a me ha vinto un ragazzo francese, Alexandre Baty (forse devo specificare che c'erano non uno, bensì DUE posti di prima tromba vacanti). L'ho conosciuto in questi giorni e mi pare una bravissima persona oltre ad essere un trombettista formidabile per il quale provo un grande rispetto.
2. Il concorso è stato difficile da superare? C'erano altri nomi importanti del panorama trombettistico mondiale?
- Il concorso è stato certamente impegnativo, anche per la pressione enorme, per il fatto che fosse il terzo concorso dopo che non avevano trovato nessuno nei primi due, per la non impeccabile organizzazione e per la concorrenza validissima. Tra i concorrenti c'erano le prime trombe di Francoforte, Madrid, Barcellona ed altri di cui non ho informazioni precise. In tutto 22, a partire dal secondo turno.
3. Raccontaci un pò le varie fasi del concorso, prove, programma, aneddoti ecc.
- Io sono stato invitato alla finale che si teneva in due turni. Nel primo turno erano richiesti Haydn 1° mov. e 4 passi, con il paravento. Nel secondo turno invece, era richiesto il primo movimento di Tomasi comprensivo di cadenza più 9 passi: Bartók: Concerto per Orchestra, Mahler: 3a, 5a, 7a e 9a , Stravinsky: Pulcinella, Shostakovic: 8a, Mussorgsky: Quadri di un'Esposizione. Aneddoti ce ne sono pochi, a parte un grossolano errore nella calcolazione dei tempi che ha portato a quasi 2 ore di ritardo... Per la felicità di coloro che come me si trovavano più in là nella lista e che prima del concorso non potevano suonare se non con la sordina perché si sarebbe sentito, dovendo perciò aspettare seduti e in silenzio... Tutto il mondo è paese!
4. Il Concertgebouw di Amsterdam è, come abbiamo già detto, sicuramente un luogo sacro della musica mondiale, ma perchè hai lasciato Lipsia?
- Non necessariamente perché fossi scontento dell'orchestra stessa, anzi. Diciamo che la mia attività di solista e "recording artist" godrebbe parecchio di un'attività orchestrale più regolare come quella di Amsterdam, nel senso che i periodi liberi sono perlopiù suddivisi in settimane, piuttosto che in singoli giorni come a Lipsia (a causa dell'opera, dove si suona una recita diversa ogni sera). Inoltre ho avvertito un che di provinciale dopo 4 anni di vita a Lipsia, parlando della città; e in questo senso Amsterdam mi darà sicuramente tutta l'internazionalità che è in fondo parte di me stesso.
5. Ti dispiace averlo fatto?
- No, era il momento per tentare una nuova sfida e Amsterdam era uno dei pochi modi per non scendere di livello, artisticamente parlando... Mi dispiace un po' per i miei colleghi di Lipsia, che mi hanno sempre trattato benissimo e a cui devo 4 anni umanamente sereni, soprattutto la sezione delle trombe.
Ultima domanda:
6. Quali sono le tue prospettive future e i tuoi progetti ad Amsterdam?
- Ad Amsterdam intanto dovrò iniziare e sarà probabilmente la prossima stagione. Poi devo fare di tutto per riuscire a passare l'anno di prova... A parte ciò voglio incidere vari dischi e proseguire per quanto possibile la carriera da solista... Ora però mi godo qualche giorno di sano riposo!
Giuliano, ti ringraziamo come sempre per la tua disponibilità a rispondere alle nostre domande e visto che siamo in periodo festivo, Buon Natale e Felice Anno Nuovo ad Amsterdam! |