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Il bel canto e il Brass Playing di Charles Davis dal “The Brass Player” 1994
La scuola del “Bel Canto” è stata la più famosa di tutte le scuole vocali dal XVI secolo ad oggi. Tuttora praticata, la fruttuosa relazione tra la tecnica della scuola del “Bel Canto” e degli ottoni può essere utilmente applicata all’insegnamento al fine di sviluppare le attitudini peculiari di ogni strumentista.
Purezza del suono e corretta intonazione erano gli obiettivi primari su cui si basavano le lezioni nella primissima fase di apprendimento. L’apprendimento dei fondamentali era il primo requisito per la produzione di un bel suono. Molta cura va prestata nel creare nello studente un ottimo concetto della qualità del suono. La consapevolezza dei fondamentali e la perseveranza nello svilupparli è stata la chiave del successo della cosiddetta scuola del “Bel Canto”. L’applicazione della stessa da parte dei maestri del Bel Canto consisteva nell’uso di semplici melodie e scale rallentandone tutti i passaggi con estrema attenzione alla qualità del tono. Con il controllo del suono e più tardi del meccanismo l’esecutore si concentrava nel fraseggio e nelle forme espressive musicali. Niente era più importante di un costante controllo dei fondamentali per la produzione del suono. Era basilare per i maestri del Bel Canto, formare corrette abitudini atte a produrre un bel timbro di voce. Questa è la strada che molti insegnanti e strumentisti brass di successo adottano oggi. Attraverso note lunghe e studi cantabili gli strumentisti brass possono raggiungere ottimi risultati, applicando il concetto di "bel suono". La qualità del suono è di primaria importanza per costruire la solida base di qualsiasi strumentista. Un bel timbro di voce viene visto come il risultato di una corretta funzione del meccanismo vocale. Qualsiasi piccolo difetto nel timbro vocale invece viene attribuito ad un difetto di coordinamento muscolare. E questo è esattamente la stessa cosa sia per i cantanti che per gli strumentisti a fiato. Lo studio quotidiano che separa gli aspetti tecnici sottovalutando la qualità del suono ci richiama alla mente le numerose volte che abbiamo sentito dire di qualche trombettista:"ha una tecnica ed una velocità di lingua incredibili, ma ha una brutta qualità di suono". L’insegnamento del Bel Canto ci dice che ogni cosa è subordinata ad un suono libero e lirico (cantato), tecnica e articolazione vengono dopo che il suono è stato creato. Lo strumentista può ottenere il controllo automatico dell’attività muscolare attraverso metodi indiretti, non concentrandosi in ogni specifica attività muscolare. E’ impossibile controllare ogni movimento muscolare visto che molti di essi coinvolti nella produzione del suono sono involontari.Quando lo strumentista focalizza l’attenzione nella qualità del suono e non nell’attività muscolare l’attività involontaria diventerà più controllabile. I problemi sono psicologici non fisici.Ci sono molti insegnanti e strumentisti che concentrano la loro attenzione sull’aspetto fisico del suonare.Questo frequentemente porta ad un irrigidimento generale ed un suono meno libero. Quando uno strumentista si concentra sulla qualità del suono, i problemi fisici per la maggior parte si correggono da soli.Semplicemente ottenendo un bel suono pulito , molti problemi fisici vengono risolti.Quando uno strumentista inizia a portare la sua attenzione verso l’ascolto di una buona qualità del suo suono è già abbastanza avanti nel risolvere i più gravi problemi fisici. La cosa più importante che uno strumentista può fare e’ di ascoltare da se stessi un suono libero ed aperto.Ogni strumentista deve diventare sensibile ad ogni imperfezione del suono. L’obbiettivo primario di uno strumentista brass come nella teoria del “ Bel Canto” e’ quella di ottenere la purezza del suono. Un suono teso e deformato non si dovrebbe cercare di cambiarlo tentando di aprire la gola, mollare la tensione, o rilassare la gola.Quando una persona prova a direzionare l’azione muscolare, egli procura un aumento della tensione già presente ingigantendo il problema in atto. Quando uno strumentista porta la sua attenzione sulla qualità del suono, il timbro diventerà più libero e nitido. Indirizzando l’attenzione verso la qualità del suono è possibile ricostruire o correggere uno strumentista con seri problemi tecnici. Attraverso la ripetizione lo strumentista imparerà a distinguere, a riconoscere ed a produrre un bel suono. C’è una relazione parallela tra l’efficienza tecnico fisica di uno strumentista e la qualità del suono prodotta. I maestri del Bel Canto accompagnavano il loro concetto del valore del bel suono attraverso l’imitazione. Molte volte gli insegnanti suonano per gli studenti. E’molto importante per l’insegnante suonare durante la lezione affinchè lo studente possa apprendere comparando. Gli studenti possono imparare molto, ascoltando altri strumentisti, imitandone le caratteristiche della qualità del suono che essi desiderano. Ognuno di noi, in quanto unico al mondo, contribuisce in maniera unica nel fare musica attraverso la propria musicalità ed il proprio suono. I maestri del Bel Canto usavano imitare i problemi degli studenti al fine di renderli consapevoli dei difetti che altrimenti non avrebbero notato. L’imitazione non è altro che un educazione all’ascolto. Esso porta ad una consapevolezza delle caratteristiche che fanno la qualità del suono. I giovani strumentisti dovrebbero osservare ed ascoltare i grandi strumentisti più di quanto [non siano soliti fare] ne possano ascoltare. I dischi sono una buona risorsa per questo, ma non abbastanza quanto le rappresentazioni dal vivo in quanto la tecnologia oggi può creare false rappresentazioni. Con il tempo, maturando naturalmente, lo studente svilupperà un proprio suono. Tensione e bel suono non possono coesistere. La mente è la creatrice dei concetti che tu applichi al suonare. Concetti sbagliati fanno diventare il cantare ed il suonare molto più difficile. Se uno strumentista pensa al suo suono e ad una respirazione molto rilassata, dimenticandosi dell’ impostazione, molti problemi scompariranno. Gli strumentisti hanno bisogno di una giusta maniera di pensare per coordinare la mente ed il corpo. Un appropriata condizione mentale è il fattore chiave che separa i grandi strumentisti dagli altri. La condizione mentale determina il livello di successo di uno strumentista. La concentrazione è in parte l’eliminazione delle distrazioni. Se i pensieri del musicista sono tutti indirizzati verso i sottili dettagli tecnici e meccanici dell’esecuzione, la mente prende il sopravvento ed il corpo fa quello che gli viene detto, e usualmente lo fa in maniera molto più esagerata di quello che uno desidera. Se invece lo strumentista si concentra sulla creazione di un bel suono ed un respiro rilassato, porterà il suo corpo ad una corretta attività fisica. Il rilassamento è anche molto importante nella concentrazione. Concentrazione non significa lavorare o faticare duro. Lavorare duramente per uno strumentista non significa sempre ottenere il meglio. Ma se può eliminare le distrazioni, di cui parlavamo, e concentrarsi sui concetti dell’ottenere un bel suono avrà successo. L’uso dell’ immaginazione è un eccellente strumento per lo sviluppo di un approccio mentale rilassato. Suonare uno strumento è estetica, immaginazione visuale ed uditiva. L’immaginazione di un individuo prepara la via al successo o fallimento nella vita cosi come nel suonare uno strumento. Charles Davis : per molti anni è stato lead trumpet con Woody Hermann band e la Buddy Reach Big Band, dopo molti tour con Frank Sinatra e Paul Anka in giro per il mondo, Charles Davis si è stabilito a Los Angeles dove negli ultimi 12 anni è stato uno dei musicisti più ricercati per le registrazioni in studio in tutta la West Coast. (costa ovest degli usa)
Traduzione a cura di Claudio Gironacci |